Corniolo sanguinello

Corniolo sanguinello

Nome scientifico: Cornus sanguinea L.
Famiglia: Cornaceae
Nome volgare italiano: Corniolo sanguinello
Nome dialettale marchigiano: Sanguinella

Descrizione
Pianta caducifoglia arbustiva o cespugliosa, alta anche 3-4 m, con rami giovani ricoperti di corteccia liscia, che diviene rosso-cupa nel corso del primo inverno e bruno-grigiastra negli anni successivi. Le foglie, intere ed opposte, quasi sempre a lamina largamente ovata (più raramente ellittica), hanno 3-4 paia di nervature secondarie che convergono verso l’apice acuminato. I fiori sono riuniti in corimbi terminali mentre i frutti (drupe), di forma globosa, sono raccolti in dense infruttescenze.

Biologia
Fanerofita cespugliosa. Le foglie, di colore verde-opaco, diventano rosso-bronzee in piena estate e rosso-purpuree in autunno, prima della caduta. I fiori, a 4 petali bianco-cerei, sbocciano a fine maggio, quando le foglie sono già ben sviluppate. I frutti, che maturano in autunno, sono di colore nero-azzurrognolo lucente. Si propaga per semi, polloni radicali e talea. Numero cromosomico: 2n = 22.

Distribuzione
L’areale interessa l’Europa centrale, l’Asia Minore e il Caucaso. In Italia è specie comune in tutte le regioni, dalle pianure alle zone collinari e montane. Nella Selva è piuttosto diffusa nel sottobosco.

Ecologia
E’ specie che vive soprattutto in luoghi poco soleggiati, senza preferenza per il tipo di suolo; in particolare caratterizza le siepi naturali e lo strato arbustivo dei boschi di querce e di carpino nero, nonché di quelli ripariali come i saliceti e le ontanete.

Note
Senza fiori e frutti si può facilmente confondere con l’affine Cornus mas. I semi sono ricchi di olio che nel passato veniva usato per la concia delle pelli, per la lavorazione dei saponi e, data la lenta e lunga combustione, per far ardere le lucerne. I frutti, di sapore amaro e non commestibili, sono purgativi. E’ specie che ben si adatta per interventi di cespugliamento e consolidamento, soprattutto delle nuove scarpate.