Ligustro

Ligustro

Nome scientifico: Ligustrum vulgare L.
Famiglia: Oleaceae
Nome volgare italiano: Ligustro, olivella
Nome dialettale marchigiano: Crùstici

Descrizione
Pianta arbustiva sempreverde, alta 1-3 m, con corteccia liscia di colore grigiastro e con numerosi rami sottili, flessibili e quasi patenti. Le foglie, a lamina intera, sono opposte, di forma lanceolata o ellittica, brevemente picciolate e di colore verde-scuro, lucide di sopra e più pallide di sotto. I fiori, bianchi, piuttosto piccoli, profumati e portati in compatte pannocchie terminali, originano bacche nere, lucide e globose.

Biologia
Nanofanerofita (arborea se coltivata). Fiorisce in aprile-giugno. Le foglie, persistenti nelle zone mediterranee, sono caduche in alcune località submontane. I frutti maturano in settembre e permangono nella stagione invernale.
Numero cromosomico: 2n = 46.

Distribuzione
E’ specie diffusa in Europa ed in Asia occidentale. In Italia è comune, allo stato naturale, in tutto il territorio ad eccezione della Sicilia (dove è dubbio l’indigenato) e delle altre isole, sia nelle zone mediterranee che in quelle submontane. Nella Selva è presente nel sottobosco in cespugli isolati.

Ecologia
E’ un arbusto che preferisce luoghi non troppo soleggiati. Vive nei boschi di leccio, di carpino nero e di roverella, soprattutto nelle formazioni aperte e con un ricco strato arbustivo. E’ inoltre particolarmente diffuso nelle siepi e negli arbusteti che delimitano i boschi. Si propaga, oltre che per seme, anche per talea ed ha una crescita abbastanza rapida.

Note
I fiori sono molto ricercati dalle api mentre i frutti sono velenosi per l’uomo. Le bacche erano usate in passato per tingere pellami e per ricavare inchiostri. Le foglie ed i fiori, ancora oggi, sono raccolti per essere utilizzati nella medicina popolare. E’ specie frequentemente coltivata nei giardini, assieme ad altre entità floristiche affini e a varietà, per formare siepi che delimitano viali ed aiuole.