Gli occhi nascosti della selva

Siamo soliti a dire ai nostri ospiti che durante le visite nel bosco non è possibile vedere animali selvatici, in quanto essi schivano con gran accuratezza l’uomo, vedendo in lui una minaccia; ne seguiamo le tracce, troviamo segni della loro presenza, udiamo loro versi di notte, sentiamo l’odore del loro… eppure quasi mai li vediamo, quasi abitassimo in due mondi paralleli divisi dal tempo, vediamo il loro passaggio nel passato, ipotizziamo la loro presenza nel futuro ma nel presente ci sfuggono… fino a qualche tempo fa!

Esiste uno strumento che permette di fotografare o fare video agli animali, di osservare il loro passaggio e le loro attività in ogni momento della giornata per mesi consecutivi, senza importunarli con la presenza umana o anche semplicemente con il nostro odore… È la foto-trappola

È una sorta di macchina fotografica dotata di sensori del movimento con infrarossi per foto e video in notturna, che si attiva automaticamente quando percepisce un movimento all’interno del suo campo d’azione. Ogni scatto o video viene registrato come file su di una scheda di memoria.
Viene usata esclusivamente per scopi naturalistici ed ogni essere umano “catturato” viene cancellato dall’operatore che ne va regolarmente a controllare il funzionamento e scaricare i dati acquisiti.
Ogni foto-trappola dovrebbe essere dotata di una targhetta di riconoscimento per poter risalire a chi l’ha piazzata.
Noi utilizziamo le foto-trappole a scopo didattico ma ce ne sono molti altri:

  • Monitoraggio dello stato di salute di una o più popolazioni/famiglie di fauna;
  • Determinare la presenza o meno di determinate specie (ad esempio il ritorno della lince in un determinato territorio oppure la presenza di specie invasive alloctone come il procione);
  • Osservare i comportamenti delle specie senza la presenza dell’uomo, che potrebbe alterarne il comportamento (anche solo col suo odore sentito in lontananza) o richiederebbe moltissime ore di appostamento che risultano in molti casi quasi impossibili da attuare, soprattutto in termini economici;
  • In generale di studio della fauna selvatica;

Alcune accortezze di piazzamento:

  • Va posta per quanto possibile in aree o sentieri poco frequentati dall’uomo, l’uomo è curioso, rischiamo di avere più scatti di volti e pose simpatiche che di fauna;
  • Non in prossimità delle tane per disturbare la fauna che le abita durante le operazioni di controllo della foto-trappola;
  • Alterare e toccare il meno possibile l’ambiente in cui la posizioniamo, noi abbiamo un odore che gli animali distinguono molto bene e potrebbero non passare in quel posto per un po’ di tempo;
  • Conoscere le caratteristiche tecniche e di resa della foto-trappola, alcune hanno una sensibilità a lunga gittata, altre pochi metri. Teniamo conto della vegetazione che abbiamo intorno, che sia abbastanza lontano da non far scattare la macchina con le foglie mosse dal vento

Queste e molte altre sono le indicazioni che diamo a chi viene a scoprire con noi la fauna della Selva!

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